01) Cari amici della Lega di Giò, ritorna MisterMind! Dopo Michele, è con noi un altro storico Presidente di questo Fantacalcio: Filippo! La prima classica domanda è sempre la stessa, cosa rappresenta per te questo Fantacalcio, a quasi 15 anni dal giorno in cui è nato?

"Il rischio di dire delle ovvietà rispondendo a questa domanda è grande. Questo però succede perchè tutti noi abbiamo questo incredibile attaccamento alla nostra amicizia, che è diventata qualcosa di speciale, vorrei dire di soprannaturale, intorno al nostro caro amico Giovanni. Quando mi chiedo, se dovessi tirare oggi le conclusioni della mia vita, cosa resterebbe di buono, di bello, di vero, in definitiva cosa ha dato un senso alla mia vita, fra le prime cose che mi vengono in mente ci sono sicuramente l'aver conosciuto Giovanni e l'essere stato degno della amicizia di un gruppo di persone eccezionali come quelle che hanno dato vita a questa Lega. Non nascondo che l'attaccamento a questo Fantacalcio derivi anche dall'insopprimibile voglia di non crescere che abbiamo tutti noi (specialmente i maschietti) e di restare attaccati agli affetti semplici e veri della giovinezza. Di poche cose sono sicuro nella mia vita, una di quelle è che la mia mente sempre tornerà in quella casa di Via De Gasperi 17 a Valenzano, ai quei pomeriggi passati fra una mano di stoppa e il processo ai risultati della giornata di Fantacalcio... "Vitantò: i codici!!!"..."

   
02) Quello che non abbiamo mai chiesto a nessuno dei fondatori della Lega di Giò è qualche aneddoto legato proprio alla nascita di questo Fantacalcio. Cosa ti ricordi a proposito? Chi ha lanciato l’idea?

"...eeeehhhh, ma allora qua volete sapere proprio tutto... altra storia che tira in ballo personaggi fra il mito e la realtà... Dunque dovete sapere che nell'autunno del lontano 1992 Fabio Ranieri, lo Schino ed il sottoscritto partecipavano al loro primo fantacalcio a casa di Fabrizio Tamburrino (figura mitologica, metà uomo, metà Peroni): da allora quel gioco diventerà immancabile nelle loro vite. Nell'autunno del 1994 gli stessi personaggi, a cui nel frattempo si è aggiunto un altro talentuoso elemento, Vitoantonio Mininni, conoscono Giovanni. Al primo incontro Giovanni pensava fossimo seminaristi di Don Domenico andati da lui a "convertirlo" e farlo pregare (possibilmente in maniera subdola). Quando gli chiedemmo se voleva che tornassimo a passare un pò di tempo con lui altre volte ci rispose di si ma volle mettere subito le cose in chiaro aggiungendo: "Ma non a pregare uagnun !!!". Cominciarono quella serie di incontri che ci coinvolsero sempre più e a cui nessuno volle fare più a meno. Dopo meno di un anno eravamo già attorno al tavolo della prima asta di Fantacalcio da Giovanni. Chi lo propose non lo ricordo, ma ricordo bene l'entusiasmo con cui Giovanni accolse l'idea… « m' stat a fa mangià la cap cu stu sciuech !!! »"

   
03) Dopo qualche anno passato sotto la Mole Antonelliana ti sei trasferito ad Auburn Hills, nel Michigan. Alcuni potrebbero non invidiarti, altri invece si, cosa ne pensi invece tu di questa avventura americana? Avresti mai pensato, 15 anni fa, di ritrovarti un giorno a vivere e lavorare a 8000 km da casa?
"No, mai, non ci credo ancora adesso. E' successo tutto praticamente per caso con il grande entusiasmo dell'avventura all'inizio e con tanti pensieri adesso. Fra quelli che sicuramente non mi invidiano c'è quel terrone del Presidente di Lega, attaccato come una cozza agli scogli di Bari Vecchia… mannaggia a lui, sta a vedere che riesce a farmi tornare con questa sua cocciutaggine!!!"
 
04) Da quando hai lasciato Valenzano, i nomi delle tue squadre sono stati sempre una commistione di elementi pugliesi e piemontesi. Dopo “Polenta con le Cozze” ora corriamo il rischio di avere una “Ketchup sulle Cozze”? Ma cosa si mangia di tipico nel Michigan?

"Ragazzi: le bistecche con le patatine qui sono una cosa incredibile… ci saranno gli ormoni o quello che volete ma sono proprio buone !!! Per il nome effettivamente ci stavo pensando, qualcosa tipo Medium Rare Cozze… dai, fatemi retrocedere che troviamo qualcosa di nuovo!"

 
05) Cosa ti manca di più della tua terra di origine?
A - Amici e parenti
B - Mare e sole
C - Focaccia e panzerotti
"Azz che domanda… la più tosta sicuramente. Mancano sicuramente le persone, di tutto il resto si può fare a meno nella vita."
 
06) Ma pensiamo positivo! Cosa si prova nel tornare a casa la sera, accendere la TV e non vedere la faccia di Berlusconi? Essere lontano dall’Italia ha anche qualche altro vantaggio?
"Intanto la faccia di Ilvio e di tutti gli altri del Bagaglino la vedo comunque: RAI International non perdona anche all'estero. Però effettivamente ho l'occasione di vedere altri canali TV e alla fine ti rendi conto che tutto il mondo è paese e che anche qui le polemiche politiche di basso livello imperversano e che non siamo i soli fessi del pianeta. Vivere all'estero ti consolida le idee su quanto potremmo essere migliori da una parte, e dall'altra ti radica nell'attaccamento alla tua terra di origine, che è l'unica che alla fine capisci veramente e che fra i tanti motivi per odiare ami da impazzire."
 
07) E’ vero che negli USA il calcio è considerato un gioco da scimmie, dato che si gioca con i piedi? Oppure c’è sempre più gente che si interessa al “soccer”? Pensi che se provassi a spiegare il Fantacalcio agli Americani capirebbero di che stai parlando o ti chiamerebbero “scimmia mangiaspaghetti”?
"Non c'è popolo come gli Americani tanto chiuso e tanto aperto alle novità allo stesso tempo. Da un lato il calcio qui è in grande crescita: tutti i giovani lo giocano nelle high school, femmine incluse, c'è grande entusiasmo, dall'altro non lo considerano degno di prendere il posto di uno dei loro sport maggiori. Ma mai dire mai: qui se una cosa funziona la fanno loro. C'è un detto americano che mi piace: se hai un'idea mettila sul pennone più alto e guarda se qualcuno la saluta."
 
08) Nonostante qualcuno sostenga che non capisci niente di calcio, anche perché sei Juventino, hai dalla tua un discreto palamarès, fatto di 6 scudetti e 2 coppe. La redazione di MisterMind però la pensa diversamente: a tuo avviso, capisci di calcio e di conseguenza sei Juventino, oppure essendo Juventino è naturale che tu capisca di calcio?
"Troppo buono, Signor intervistatore-webmaster. Su questo tema non ho dubbi: il calcio mi piace ma non sono un intenditore. Ho l'entusiasmo del dilettante e come per tante cose questo a volte è più importante del freddo professionismo... vabbè lo ammetto: quest'anno ho anche culo!!!"
 
09) Per la precisione, è stato Fabio Schino a sostenere che non capisci una mazza di calcio, così come ai tempi del liceo. Questo vuol dire che, tutto sommato, niente cambia? Era il 1987 quando hai conosciuto lo Schino, Domenico e il Presidente di Lega: come erano questi tre personaggi 23 anni fa?
"(Mamma che domanda: ora li rovino…)
In estrema sintesi: Fabio Schino aveva i capelli, era senza pancia e imparava a memoria il libro di storia, Domenico indossava calzini di diverso colore e usava massime di saggezza contadina, Fabio Ranieri parlava piemontese con i barivecchiani: fate voi!!!"
 
10) Perché ti ostini a comprare Zebina? Credi veramente nelle qualità del difensore francese oppure lo ingaggi perchè non lo vuole mai nessuno?
"I miei mercati di Fantacalcio sono il frutto del puro caso, inutile starcela a menare. Poi cerco di prendere alcuni giocatori di riferimento che so mi garantiranno un rendimento magari non elevatissimo, ma costante. In più spesso questi calciatori sono anche persone che mi piacciono anche fuori dai campi di calcio per il loro stile di vita. Cambiasso è uno di questi ad esempio. Sono un presidente sentimentale, per me il calcio è divertimento e scuola di vita."
 
11) Come calciatore, visto che qualche presenza sull’erbetta ce l’hai, eri più un ragioniere alla Emerson, un’ala alla Di Livio o un terzino alla Torricelli? Chi è il giocatore più forte che hai mai visto giocare: Diego Maradona? Zinedine Zidane? Marco Van Basten? Roberto Baggio? Vito Antonio Mininni?
"Comincio subito dall’ultima domanda perchè la risposta è lampante: Vitoantonio Mininni ai tempi della mozzarella (o melone, a seconda della stagione…). Riguardo alla mia carriera di calciatore, Giovanni mi chiamava Beghetto, perchè mi piace stare dietro, magari sulla fascia, e partire per costruire. Non ho mai saputo calciare in porta, questo è sempre stato il mio limite."
 
12) Diamoci ai consueti pronostici. ManzaSchino vincerà ancora un altro scudetto o qualcuno riuscirà a batterlo? L’Inter si farà raggiungere dal Milan o dalla Roma o vincerà di nuovo? Che possibilità ha l’Italia di bissare la vittoria in Coppa del Mondo? Chi vincerà i Mondiali in Sudafrica?
"La risposta a questa domanda fa capire quanto ci abbia messo a rispondere a queste domande (Marco abbi pietà…).
Voglio rispondere comunque, dicendo che ogni volta che ManzaSchino vince uno scudetto siamo tutti felici per il sorriso che immaginiamo sulle labbra di Giovanni, e quindi non è mai un problema per nessuno, che l’Inter è una grande squadra che ha regalato all’Italia una Champions dopo tanto tempo e che quindi può permettersi anche un anno di riposo (magari a vantaggio della Juve) e che, infine, dobbiamo fare qualcosa per questa Nazionale che vedo davvero a corto di buoni giocatori: Vitantò, scendi in campo tu sennò ai prossimi Mondiali à un’altra figura di… !!!"
 
13) Entriamo nel privato. Quale frase ti si addice di più:
A - “Cara, la domenica è consacrata al calcio, trovati qualcosa da fare.”
B - “Cara, questo non è assolutamente l’auricolare della radiolina, ma quello del telefono.”
C - “Cara, non è vero che sto andando a sbirciare i risultati, sto solo andando in bagno.”
D - “Cara, per me il calcio è solo un elemento chimico, domenica sono tutto per te.”

"La B e la C probabilmente descrivono meglio il mio cercare di essere un buon marito senza dimenticare la passione per il pallone (e fantapallone). Aggiungo la C\bis: «Cristina, sto guardando un attimo le notizie online, non sto facendo la formazione di Fantacalcio!!!»"
 
14) Come te la cavi con l’Inglese? E’ più facile capire un tuo collega che ti parla di ingegneria in Inglese o Michele che ti parla di calcio in Italiano?
"In generale capire Michele, chissà come comunica con lui Francesca… Lo avrà mandato in una scuola Svizzera dopo il matrimonio ? Michele : sizz!!!"
 
15) Preferiresti scalare le gerarchie e diventare Presidente della FIAT oppure scalare la classifica e diventare Campione della Lega di Giò?
"Tutta la vita Campione della Lega di Giò : i megadirettori sono semplicemente persone senza vita privata. Rossini: la borsa o la vita? Cosa risponde Le Goff, forza, dimmi…"
 
16) Ma siamo veramente convinti di riuscire a mettere i ben poco longilinei Americani al volante di una 500? Non rischiano di sporcare gli interni con il ketchup?
"Non me lo dire, qui tocchi un nervo scoperto, abbiamo dovuto aggiungere cup holder (porta tazzoni da caffè) ovunque in quella macchina: speriamo che la comprino almeno per i figli…"
 
17) Sappiamo che ti sei subito immerso nello sport a stelle e strisce, andando a vedere qualche partita di basket NBA. Qualche giorno fa Lapo Elkann, spettatore in prima fila durante Los Angeles Lakers - Toronto Raptors, ha interrotto un’azione saltando e prendendo la palla di mano. Potresti fare qualcosa di altrettanto clamoroso per i tuoi amici della Lega di Giò?
"Va bene: come sapete ho già sfiorato il successo mondiale apparendo in foto ravvicinate con il capo Sergio: se dovessi ri-capitare in circostanze simili o mi dovessero intervistare per il lancio della 500 invece di rispondere saluterò gli amici della Lega di Giò. Giurin giuretto."
 
18) Sei stato tra i primi Presidenti della Lega di Giò a convolare a nozze, con Domenico e FabioR. Tra pochi mesi troveremo altri due Presidenti sull’altare: come uomo di esperienza, hai qualche consiglio per loro?
"Ormai l’hanno fatta la… Dobbiamo cercare di fermare Enrico e Marco, ma credo non ci sia più niente da fare neanche per loro: il baratro è grande purtroppo, e molti ci cadono!!! Ma Rossini, dimmi, c’è rimedio ? C’è? ...Meno male che sta Fabio Schino."
 
19) Casualmente la domanda precedente ci conduce diritto alla classicissima di questa intervista. Cosa pensi e cosa puoi dire ma soprattutto cosa pensi e non puoi dire di Michele e Vito Antonio?
"Che se si sono sposati loro: c’è speranza per tutti!!!"
 
20) L’intervista volge al termine, e di solito lo fa virando verso il sentimentale. Puoi raccontarci qualche aneddoto che ricordi in maniera particolare dei primi anni della Lega di Giò, e quindi di Giovanni?
"Non è proprio legato alla Lega, ma come dimenticare il celeberrimo episodio dell’anello che Vitoantonio fece scivolare dolcemente sotto le chiappe del povero Giovanni durante una partita di Champions League… «Vitantò: ma c’ha scimunit ?!?!?». Stando sul serio invece, o sentimentale, come dice l’intervistatore, vorrei ricordare brevemente i tanti discorsi fatti con Giovanni sul senso della vita, sull’amore (quanta voglia di vita e di amore aveva), su cosa ci aspetta dopo la morte, sull’amicizia vera, sulla malattia e le sofferenze. Chissà perchè fatti con lui quei discorsi non mettevano in imbarazzo, e non mi è più capitato di farne altri altrettanto veri. Mi manca profondamente ma… ci rivedremo, vero Giovà? Prega per noi, ne abbiamo bisogno."
 
21) Come consuetudine, il tema a traccia libera: lascia un pensierino finale e un saluto a tutti!
"Scusate per la pesantezza di questa intervista, ma sappiate che è stata scritta a svariate migliaia di metri di quota, perciò potremo attribuire al rarefatto ossigeno al cervello tutto quanto non sia piaciuto. Concludo dicendo, a rischio di ripetermi, che mi mancate tutti, che siete uno dei miei punti di riferimento nella vita e che sono orgoglioso di essere considerato un amico da persone come voi. Mè, e mò non vi montate la testa e sciat a rrbbà !!!"